Aspettando la scuola primaria

《Quanti giorni mancano all'inizio della scuola primaria?》
《Non vedo l'ora di iniziare!》
《Non voglio iniziare mai!》
《Quanto durerà la ricreazione?》
《Mamma, magari faccio un altro anno di scuola materna》
Non ti allarmare se ti risuonano queste discordanti esclamazioni, è tutto assolutamente normale.
Qui a casa abbiamo un seienne in pieno fermento pre-scuola primaria e per noi è un continuo su e giù dalle montagne russe. A volte sembra quasi un paradosso se penso al limbo dettato dai tempi lenti e rilassati delle vacanze estive.
A giugno ci sembrava di avere davanti l'Eternità. Poi è arrivato ferragosto a battere la mano sulla nostra spalla e a sussurrarci che il conto alla rovescia è iniziato.
Detta così sembra quasi terribile, da infilare la testa sottoterra come gli struzzi per riemergere a metà settembre con l'illusione che andrà tutto magicamente a posto.
Sappiamo bene che non funziona così, allora direi che l'unica saggia decisione è - indovina un po' - quella di prevenire.
Come possiamo gestire al meglio questa naturale ansia, collettiva, del non so cosa mi aspetta?
Io ed il mio compagno siamo dell'idea che non tutto si può (e si deve) controllare, ma abbiamo alcuni punti fermi:
- condivisione;
- partecipazione;
- leggere, leggere e...leggere!
Condivisione
Se ci sono delle domande da parte dei nostri figli, rispondiamo sempre con sincerità. Potrebbero arrivare nei momenti più inaspettati: mentre stiamo preparando i bagagli per il mare o la montagna, dopo la doccia, quando facciamo la spesa. Prendiamoci del tempo per rispondere, argomentare, sciogliere i loro mille dubbi. Se non possiamo in quel momento, spieghiamo loro che lo faremo appena possibile. Poi però manteniamo la promessa!

Partecipazione
É arrivato il fatidico elenco del materiale didattico, bene!
Condividiamolo con i nostri figli, andiamo a comprare insieme matite e raccoglitori, fai scegliere loro i quaderni. Lo sappiamo bene che poi ci sarà la copertina, ma quello che a noi sembra un gesto inutile, per loro equivale a "possedere" e non "essere posseduti" da una situazione sconosciuta. Equivale ad avvicinarsi piano piano e da protagonisti al loro primo giorno di scuola.
Questione ZAINO
Per chi ha scelto una scuola senza zaino, nessuna questione ovviamente.
Per la stragrande maggioranza invece nasce l'ostica questione che fa aprire mille scenari: trolley o spallacci, marca e modello, personaggi e supereroi dettati dal mercato.
Ecco, se per tutto il resto abbiamo lasciato ampia scelta a nostro figlio, qui é servito un lavoro di scrematura incredibile per arrivare a selezionare il modello migliore dal punto di vista ergonomico e che fosse funzionale. Mi spiego meglio: se uno zaino pesa 2 chili in più perché ha le rotelle, ma poi nostro figlio dovrà caricare tutto il peso su un braccio, per le scale, per tutti i giorni dell'anno scolastico perchè la sua classe è al primo o secondo piano...meglio uno zaino che distribuisca bene il peso sui fianchi, sei d'accordo?
Solo dopo questa accurata selezione, abbiamo portato il nostro piccolo futuro alunno a vedere e toccare quel modello, affinché potesse sceglierne colori e personaggi.
Insomma, sempre di scelta si tratta, ma indirizzata e guidata.

Ne esiste una varietà infinita, con stickers e giochini vari, barzellette...
Da insegnante ti consiglio di seguire le indicazioni contenute sull'elenco e di evitare inutili fonti di distrazione.
Anche in questo caso abbiamo puntato sull'amore che un po' tutti i bambini hanno per gli animali e fatto scegliere il suo preferito.

E quando dico tutto, intendo ogni singola matita, pennarello, temperino etc.
Può sembrare un delirio ed un po' lo è (oltre che folle, a mio avviso, dato che riescono a perdere comunque di tutto sotto quei banchi!), ma così è, dunque corriamo subito ai ripari.
Mio figlio scrive già il suo nome quindi, con grande pazienza ed eccitazione, ha scritto il suo nome su tutti i quaderni e sul diario.
Poi però ci sono i libri, le matite, la gomma, il righello etc. Allora che si fa?
Io ho pensato di comprare un fantastico strumento che si collega al telefono e stampa etichette di ogni tipo. Due sono i motivi per cui l'ho scelto: il primo è che anche in questo caso posso chiedere una piccola collaborazione di mio figlio nella scelta del disegno o nel cliccare per stampare l'etichetta; la seconda è che posso utilizzarla per qualsiasi altra necessità.
Piccola spesa, massima resa!

Leggere, insieme.
Non avere paura di questo nuovo inizio.
Parlo con te genitore, nonno o nonna, zio o zia, con te che di occupi dell'educazione di minori.
Come tutte le novità, bisogna avere fiducia nelle competenze dei più piccoli e bisogna informarsi, leggere e farlo con loro!
Se mi seguite sapete che utilizzo spesso gli albi illustrati per mediare contenuti a volte difficili.
Le immagini, la triangolazione, le domande che sorgono durante la lettura di un albo illustrato, sono tutte preziosissime occasioni di approfondimento con i più piccoli.
La scelta nel mondo dei libri per ragazzi è molto ampia, ma ce n'è uno in particolare che adoro per contenuti, grafica, personaggi ed è Che cos'è la scuola? di Luca Tortolini e Marco Somà ,Terre di Mezzo Editore.

È un libro che definisce la scuola uno spazio aperto anche quando é al chiuso; composta dalla somma di tutte le differenze; dove nascono amicizie e si trovano maestre e maestri di tutti i tipi e le qualità, maestri che insegnano anche a sbagliare; è un luogo dove tutto si mescola e s'intreccia per costruire il saper essere e il saper vivere; dove, oltre alle idee, si piantano gli alberi; dove ci sono bambine e bambini che custodiscono tutto il mondo.

Avrò letto questo albo almeno dieci volte, ma solo pochi mesi fa ho notato che è pieno di illustrazioni di origami di carta, soprattutto di gru.
Nella tradizione giapponese la gru è simbolo bene augurante di pace, felicità e longevità.
Associare la scuola a questo tipo di origami equivale a dire che è proprio qui, tra queste mura, che si costruiscono valori importantissimi come la pace, la collaborazione e la cooperazione.
Questa è la scuola in cui credo e dove sto accompagnando mio figlio, che come il tuo o la tua, impareranno tantissime nozioni ma soprattutto impareranno a convivere, a cooperare, a creare gruppi ed alleanze. Litigheranno, si, ma scopriranno anche come chiedere perdono per tornare a giocare e studiare insieme.
Tornando quindi alla questione iniziale cosa aspettarsi dalla scuola primaria e come prepararsi al grande giorno, beh, aspettiamoci grandi cose come grandi sono i mondi e le potenzialità che i nostri figli custosiscono dentro di loro.
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