S.O.S. compleanni!

22.01.2026
A te che mi segui da qualche anno: "No, non ho perso la bussola ripetendo un tema già affrontato!".

È vero, ho già parlato di compleanni e delle attività possibili. 

Questa volta però vorrei spostare la lente d'ingrandimento su un nuovo grande tema, quello dell'immenso business che si nasconde - neanche troppo - dietro. 

I compleanni dei bambini sono diventati per molte aziende un’occasione di forte lucro: pacchetti preconfezionati, gadget usa e getta, allestimenti costosi e poco sostenibili che spesso mettono in secondo piano i veri protagonisti della festa. L’attenzione si sposta sul consumo, invece che sui festeggiati ed i suoi amici, mettendo da parte un gioco sano ed una creatività condivisa.

Ed ecco che compaiono archi di palloncini multicolore che contribuiscono a far crescere isole di plastica e che durano il tempo di una festa, ovvero nulla rispetto al tempo che servirà al pianeta per smaltirli. Improbabili torte a più piani ricoperte di zucchero colorato che sicuramente contribuiscono ad innumerevoli foto instagrammabili ma poi avanzano sempre in quantità industriali. Gadget acquistati su Amazon con un semplice clic, che quasi sempre vanno a finire in un cassetto adibito alle "minuterie" e che tuo figlio dimenticherà presto. Perché, siamo onesti: 32 matitine dello stesso colore, 47 personaggi plasticosi, 78 tatuaggi, 59 piccoli pennelli, 34 libricini, mini tempere monouso...quante vite dovremmo avere per esaurire tutto questo materiale?!?

Esiste però un modo alternativo di festeggiare, più autentico e rispettoso dei bambini e dell’ambiente.

Una festa a misura di bambino nasce innanzitutto da una domanda che cerco di pormi sempre quando vengo assalita da mille pensieri nell'organizzare qualsiasi attività per mio figlio:

Qual'è il mio vero obiettivo?

La risposta rimane sempre il benessere del bambino. Una vocina dentro però mi ricorda di non trascurare il benessere del nostro bellissimo pianeta, che mio figlio abiterà quando sarà adulto.

Nel suo star bene rientrano i desideri di un seienne, le aspettative rispetto ad una festa, tutto ciò che lo fa sentire amato e capito sia dai pari che dagli adulti di riferimento.

Rimane un bambino e va per questo guidato, un essere in evoluzione che si sta costruendo un'idea di mondo e noi non possiamo esimerci dall'accompagnarlo suggerendogli la giusta direzione. 

 


Tutto bello ma non so da che parte iniziare!

Io partirei da quella che potrebbe sembrare un'ovvietà, dall’ascolto delle passioni di tuo figlio o di tua figlia: magia, dinosauri, spazio, danza, animali, musica, lettura. Ogni interesse può diventare il filo conduttore di attività semplici e significative, senza bisogno di grandi budget o scenografie eccessive. 


Un'idea potrebbe essere quella di organizzare una festa creativa utilizzando materiali di riciclo per creare gadget e decorazioni e trasformare così la festa in un laboratorio creativo. Cartone, carta, barattoli, stoffe e tappi diventano:

- Piccoli giochi personalizzati ispirati alla passione del festeggiato o della festeggiata;

- Decorazioni uniche, realizzate insieme agli invitati durante la festa;

- Ricordi da portare a casa, che raccontano un'esperienza condivisa e non un semplice acquisto.

In questo modo il compleanno diventa un momento educativo e divertente, in cui i bambini imparano il valore del riuso, della fantasia e della collaborazione. 

La festa non è più un prodotto da comprare, ma un'esperienza da costruire insieme, lontana dalla logica del profitto e vicina ai bisogni reali dei più piccoli.


L' esempio concreto

Luogo: Lo sapete, vero, che il sogno di ogni mamma-montessoriana-educatrice-insegnante è quello di festeggiare in una bella fattoria didattica, in una libreria o in una ludoteca con tanti nuovissimi giochi di legno? Si può fare, certo, ma quando le richieste del festeggiato sono altre? 

Per festeggiare il 6. compleanno di mio figlio ho cercato una soluzione realistica, il cosiddetto giusto compromesso, che accontentasse la sua voglia di gonfiabili ma che rispettasse alcune caratteristiche per me imprescindibili. Ho trovato uno spazio carino, piccolo e tranquillo, dove si festeggia un solo bambino o bambina alla volta, con spazi adeguati dove costruire con i lego, disegnare o leggere e dove si possa sfrecciare sugli scivoli senza il rischio di venire travolti da bambini più grandi che prendono pieno possesso dei giochi. Figlio contento. Genitori contenti. BINGO! 


Allestimento: Se possibile evito i palloncini di plastica optando per festoni, piatti e bicchieri di carta. Nel nostro caso il tema conduttore era Harry Potter, non è stato difficile trovare l'occorrente. Dove e quando possibile, si possono anche creare festoni insieme agli invitati, potrebbe rappresentare l'attività principale della festa: un lungo rotolo di carta, pennarelli, matite colorate, tempere e tanta fantasia.


Cibo: Le classiche pizzette, focaccine e patatine non possono decisamente mancare! Insieme a mio figlio abbiamo deciso di aggiungere qualche piccolo dettaglio "a tema" preparando frolla dolce e salata a forma di stelline e bacchette magiche. Il segreto è divertirsi insieme al festeggiato o alla festeggiata. Si sentiranno coinvolti, grati e gratificati!

Ricetta tratta dall'edizione speciale dell'albo illustrato "La strega Rossella" di Julia Donaldson e Axel Scheffler, Emme Edizioni
Ricetta tratta dall'edizione speciale dell'albo illustrato "La strega Rossella" di Julia Donaldson e Axel Scheffler, Emme Edizioni

Attività: In uno spazio gioco i bambini si organizzano da soli e non c'è bisogno di pensare a molto altro. Noi abbiamo aggiunto un tocco di creatività invitando una bravissima artista che ha dipinto delle opere d'arte sui volti dei bambini e dei loro genitori. 

Se ve la sentite potete pensare ad una caccia al tesoro, sempre molto apprezzata, o a giochi di gruppo adeguati all'età degli invitati.


Gadget regalo: Intanto pongo l'attenzione sull'idea distorta che il festeggiato debba fare un regalo agli invitati. Vogliamo ammettere che non è un obbligo ma che tutti oramai se lo aspettano? Bene...possiamo decidere di fare "gli alternativi" e non dare nulla o chiedere la collaborazione del festeggiato per lasciare ai suoi amici un segno di gratitudine.

Mio figlio desiderava regalare un simbolo che facesse pensare al suo mito Harry Potter ed io desideravo per lui un oggetto che racchiudesse magia, uso dei materiali di riciclo, colore, partecipazione del festeggiato (e di tutta la famiglia). Et voilà, una bacchetta magica, unica e speciale!

Preparazione dei supporti, che non sono altro che i divisori che utilizza Ikea per spedire i propri mobili
Preparazione dei supporti, che non sono altro che i divisori che utilizza Ikea per spedire i propri mobili
Le nostre bacchette magiche con tanto di foglio con le spiegazioni necessarie per "Fare la magia" ed una piccola sorpresa finale
Le nostre bacchette magiche con tanto di foglio con le spiegazioni necessarie per "Fare la magia" ed una piccola sorpresa finale
Con fierezza il festeggiato distribuisce ai suoi amici un oggetto che ha creato con le sue mani
Con fierezza il festeggiato distribuisce ai suoi amici un oggetto che ha creato con le sue mani


Regali: Vi è mai capitata quell'euforia negli occhi dei vostri figli mentre scartano decine di regali e poi scoprire che a casa giocano sempre con le stesse cose? Sono sicurissima che sapete di cosa sto parlando. Risultato: tu non hai più spazio in casa ed il messaggio che arriva ai piccoli festeggiati è che il piacere si dissolve, che le cose non hanno un valore. Di solito io parto qualche settimana prima della festa con un bel riordino in cameretta, dove faccio notare a mio figlio quante cose possiede e con quante ha giocato dallo scorso compleanno. Insieme eliminiamo e regaliamo i giochi che non usa, facendo posto a quelli che devono arrivare (ammetto che non è per niente semplice, che non sempre raggiungo l'obiettivo ma voi non scoraggiatevi e siate determinati!). Stiamo abituando nostro figlio ad una realtà dove i bambini si scambiano regali, dove non esiste un vecchio ed un nuovo ma un mondo dove i giochi non si fermano né dormono mai, vanno da chi li tiene svegli! Ed è questo il messaggio che tento di passare ai genitori dei suoi amichetti: che non è importante la quantità né tantomeno che siano giochi nuovi. Che possono accordarsi per fare un unico regalo, ben venga!


Ispirazioni: Anche il più bravo degli autori davanti ad una pagina bianca può essere assalito dal blocco dello scrittore. Succede anche ai migliori. Ed è così che si crede di non essere in grado di creare, disegnare, essere inventivi, si crede di aver bisogno di un format convenzionale di festa. Credo sia tutta questione di allenamento e di ispirazione. Per me la fonte è stata un libro, I regali della Natura, di Helena Arendt, ed. Terre di Mezzo. 

Per creare le bacchette magiche mi sono ispirata a questo splendido libro!
Per creare le bacchette magiche mi sono ispirata a questo splendido libro!


Ora che vi ho svelato anche il mio piccolo segreto, vorrei solo aggiungere che vedo le feste di compleanno come dei vestiti che devono essere cuciti su misura del festeggiato e della sua famiglia. 

Ovviamente ognuno fa con le possibilità, il tempo e gli strumenti che ha a disposizione.

Ma credetemi, se ad una festa di compleanno si permette al festeggiato ed alla festeggiata di partecipare ai preparativi, se lo si fa con un pensiero rivolto anche all'ambiente, si avrà un risultato incredibile ed una soddisfazione condivisa.

Provare per credere!





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