S.O.S. compleanni!

È vero, ho già parlato di compleanni e delle attività possibili.
Questa volta però vorrei spostare la lente d'ingrandimento su un nuovo grande tema, quello dell'immenso business che si nasconde - neanche troppo - dietro.
Qual'è il mio vero obiettivo?
La risposta rimane sempre il benessere del bambino. Una vocina dentro però mi ricorda di non trascurare il benessere del nostro bellissimo pianeta, che mio figlio abiterà quando sarà adulto.
Nel suo star bene rientrano i desideri di un seienne, le aspettative rispetto ad una festa, tutto ciò che lo fa sentire amato e capito sia dai pari che dagli adulti di riferimento.
Rimane un bambino e va per questo guidato, un essere in evoluzione che si sta costruendo un'idea di mondo e noi non possiamo esimerci dall'accompagnarlo suggerendogli la giusta direzione.
Tutto bello ma non so da che parte iniziare!
Un'idea potrebbe essere quella di organizzare una festa creativa utilizzando materiali di riciclo per creare gadget e decorazioni e trasformare così la festa in un laboratorio creativo. Cartone, carta, barattoli, stoffe e tappi diventano:
- Piccoli giochi personalizzati ispirati alla passione del festeggiato o della festeggiata;
- Decorazioni uniche, realizzate insieme agli invitati durante la festa;
- Ricordi da portare a casa, che raccontano un'esperienza condivisa e non un semplice acquisto.
In questo modo il compleanno diventa un momento educativo e divertente, in cui i bambini imparano il valore del riuso, della fantasia e della collaborazione.
La festa non è più un prodotto da comprare, ma un'esperienza da costruire insieme, lontana dalla logica del profitto e vicina ai bisogni reali dei più piccoli.
L' esempio concreto
Per festeggiare il 6. compleanno di mio figlio ho cercato una soluzione realistica, il cosiddetto giusto compromesso, che accontentasse la sua voglia di gonfiabili ma che rispettasse alcune caratteristiche per me imprescindibili. Ho trovato uno spazio carino, piccolo e tranquillo, dove si festeggia un solo bambino o bambina alla volta, con spazi adeguati dove costruire con i lego, disegnare o leggere e dove si possa sfrecciare sugli scivoli senza il rischio di venire travolti da bambini più grandi che prendono pieno possesso dei giochi. Figlio contento. Genitori contenti. BINGO!

Cibo: Le classiche pizzette, focaccine e patatine non possono decisamente mancare! Insieme a mio figlio abbiamo deciso di aggiungere qualche piccolo dettaglio "a tema" preparando frolla dolce e salata a forma di stelline e bacchette magiche. Il segreto è divertirsi insieme al festeggiato o alla festeggiata. Si sentiranno coinvolti, grati e gratificati!

Se ve la sentite potete pensare ad una caccia al tesoro, sempre molto apprezzata, o a giochi di gruppo adeguati all'età degli invitati.

Mio figlio desiderava regalare un simbolo che facesse pensare al suo mito Harry Potter ed io desideravo per lui un oggetto che racchiudesse magia, uso dei materiali di riciclo, colore, partecipazione del festeggiato (e di tutta la famiglia). Et voilà, una bacchetta magica, unica e speciale!



Regali: Vi è mai capitata quell'euforia negli occhi dei vostri figli mentre scartano decine di regali e poi scoprire che a casa giocano sempre con le stesse cose? Sono sicurissima che sapete di cosa sto parlando. Risultato: tu non hai più spazio in casa ed il messaggio che arriva ai piccoli festeggiati è che il piacere si dissolve, che le cose non hanno un valore. Di solito io parto qualche settimana prima della festa con un bel riordino in cameretta, dove faccio notare a mio figlio quante cose possiede e con quante ha giocato dallo scorso compleanno. Insieme eliminiamo e regaliamo i giochi che non usa, facendo posto a quelli che devono arrivare (ammetto che non è per niente semplice, che non sempre raggiungo l'obiettivo ma voi non scoraggiatevi e siate determinati!). Stiamo abituando nostro figlio ad una realtà dove i bambini si scambiano regali, dove non esiste un vecchio ed un nuovo ma un mondo dove i giochi non si fermano né dormono mai, vanno da chi li tiene svegli! Ed è questo il messaggio che tento di passare ai genitori dei suoi amichetti: che non è importante la quantità né tantomeno che siano giochi nuovi. Che possono accordarsi per fare un unico regalo, ben venga!
Ispirazioni: Anche il più bravo degli autori davanti ad una pagina bianca può essere assalito dal blocco dello scrittore. Succede anche ai migliori. Ed è così che si crede di non essere in grado di creare, disegnare, essere inventivi, si crede di aver bisogno di un format convenzionale di festa. Credo sia tutta questione di allenamento e di ispirazione. Per me la fonte è stata un libro, I regali della Natura, di Helena Arendt, ed. Terre di Mezzo.

Ora che vi ho svelato anche il mio piccolo segreto, vorrei solo aggiungere che vedo le feste di compleanno come dei vestiti che devono essere cuciti su misura del festeggiato e della sua famiglia.
Ovviamente ognuno fa con le possibilità, il tempo e gli strumenti che ha a disposizione.
Ma credetemi, se ad una festa di compleanno si permette al festeggiato ed alla festeggiata di partecipare ai preparativi, se lo si fa con un pensiero rivolto anche all'ambiente, si avrà un risultato incredibile ed una soddisfazione condivisa.
Provare per credere!
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